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CASA VACANZA: UN BUSINESS DA 9 MLD

15/06/2018

Un’indagine inedita ed estensiva per dare finalmente risposta a dei quesiti su uno dei mercati che si mostra essere tra i più attivi in Europa e che dà per la prima volta una risposta alle domande: chi sono i turisti italiani che scelgono questo tipo di alloggio? Qual è il loro comportamento? Quali gli aspetti più importanti nel decidere il tipo di casa da affittare? E soprattutto qual è l’impatto che le loro spese generano sul territorio?
Secondo i dati raccolti nel barometro, gli intervistati non mostrano una preferenza pregiudiziale nei confronti della casa per vacanza o dell’hotel. Oltre 3 turisti su 4 (77%) hanno considerato sia la casa per vacanza sia l’hotel.
L’utilizzo della casa per vacanza si dimostra inoltre fortemente condizionato dalla stagione: oltre la metà dei vacanzieri italiani (58%) affitta un alloggio in estate (nei mesi compresi tra giugno e agosto), evidenza confermata anche dal fatto che quasi la metà degli Italiani (48%) sceglie un alloggio in affitto per trascorrere un soggiorno al mare. gli italiani che scelgono una casa per vacanza spendono, in media 581 Euro per l’affitto e 1.111 Euro di spese extra a destinazione per tutto il soggiorno, per un totale di 1.692 Euro. Complessivamente, si stima che nel 2017 il fatturato generato in Italia dal turismo degli Italiani in case per vacanza si aggiri intorno ai 9,3 miliardi di Euro, di cui 3,2 miliardi (34%) dovuto alle spese di affitto e 6,1 miliardi (66%) alle spese extra a destinazione. (...)

Fonte: Il QI


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CASA: UN COMPRATORE SU 3 E' SINGLE

08/06/2018

L’analisi delle compravendite realizzate nel 2017 dalle agenzie affiliate al Tecnocasa e Tecnorete evidenzia che il 76,2% ha riguardato l’abitazione principale, il 18,0% la casa ad uso investimento ed il 5,8% la casa vacanza. Rispetto al 2016 si registra un leggero aumento della percentuale di acquisti per investimento che passa dal 17,4% all’attuale 18,0%. Nel 56,7% dei casi a comprare l’abitazione sono persone con un’età compresa tra 18 e 44 anni, si registra poi un 21,3% di acquirenti tra 45 e 54 anni e percentuali in diminuzione al crescere delle fasce di età. Ad acquistare casa attraverso le agenzie del Gruppo Tecnocasa sono state soprattutto coppie e coppie con figli che compongono il 71,5% del campione, mentre è più bassa la quota di acquirenti single che si attesta sul 28,5%. Analizzando le compravendite dal lato del venditore, nel 2017 la maggior parte delle persone ha venduto per reperire liquidità (55,9%), seguiti da coloro che hanno venduto per migliorare la qualità abitativa (32,2%) ed infine da chi si è trasferito in un altro quartiere oppure in un’altra città (11,9%). Rispetto al 2016 aumenta la percentuale di coloro che vendono per reperire liquidità. Si passa infatti dal 51,3% all’attuale 55,9%. (...)

Fonte: Il QI


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PREZZI: MEDIA NEGATIVA

07/06/2018

Continua la lenta ripresa del residenziale, ma manca ancora lo sprint ormai atteso da (troppo) tempo, soprattutto a causa del peso fiscale. Acquisti quindi ancora in aumento con prezzi che (con l’eccezione di alcune grandi città) lasciano ancora qualcosa sul terreno. È il quadro che emerge da una indagine presentata questa mattina da Fimaa-Confcommercio.
Secondo l’associazione di agenti immobiliari, «le compravendite residenziali sono aumentate del 4,5% nel primo trimestre 2018». Le quotazioni sono in calo dell’1,2% su base annua, ma le grandi città sembrano aver invertito la rotta registrando un +0,2% medio.
La quota di appartamenti nuovi è pari all’11,4% delle vendite. Lo sconto in fase di trattativa cala in media fino al 12,6% rispetto al prezzo richiesto. Servono in media quasi 8 mesi per riuscire a piazzare un'abitazione. La tipologia di immobile più richiesta è il trilocale nei capoluoghi di provincia; si sale però di dimensioni nelle città più piccole.
«La ricerca del Caaf Acli per il Sole 24Ore dimostra che il sistema di tassazione sugli immobili va ripensato dalle fondamenta. Le aliquote medie di Imu e Tasi hanno ormai raggiunto il 10 per mille su basi imponibili che sono state aumentate del 60 per cento con la manovra Monti. In più, c'è la tassa rifiuti. In totale, la Iuc (vale a dire la somma di Imu, Tasi e Tari) pesa ogni anno per circa 31 miliardi di euro. Si tratta di un onere non più sostenibile e, soprattutto, di una tassazione puramente patrimoniale, che non tiene nel minimo conto la qualità e la quantità dei servizi offerti ai cittadini.
Tratto da: Il Sole24ore


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CRESCE IL MERCATO LOMBARDO

04/06/2018

Il mercato immobiliare residenziale lombardo archivia il 2017 con il segno positivo. Aumentano le compravendite di abitazioni (+5,5% sul 2016), portando la regione al 1°posto in Italia per numerosità. Ma se si rapporta il dato con la popolazione residente maggiorenne, la Lombardia scende al 3° posto con 139 transazioni ogni 10mila abitanti, posizionandosi subito dopo la Valle d’Aosta (157) e la Liguria (151). Anche nei primi cinque mesi del 2018 arrivano ulteriori segnali positivi, con l’aumento della domanda per le abitazioni nuove o ristrutturate (+4%) e con i prezzi medi che restano sostanzialmente stabili (€ 2.680/mq; +0,9%). Sul nuovo si cercano prevalentemente trilocali e quadrilocali, ma nelle grandi città si fa più attenzione ai servizi e alla gestione degli spazi comuni (interior design, palestra, rooftop, coworking, lavanderia, ecc.). Inoltre, aumentano i progetti di housing sociale e collaborativo, in cui gli abitanti sono coinvolti nella creazione di una comunità sostenibile...
Fonte: il QI


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16 NUOVI CENTRI COMMERCIALI IN IT

24/05/2018

Il quadro del settore, secondo gli ultimi dati forniti da Cncc, aggiornati a fine 2017, mixa vendite in calo nei centri commerciali con il forte interesse all’investimento da parte di player italiani ed esteri. «I cali maggiori nei centri commerciali hanno interessato i negozi di medie (da 601 a 1.500 mq) e grandi (oltre 1.500 mq) dimensioni. A subire i maggiori cali le vendite dell’elettronica di consumo e dell’abbigliamento. Andamenti positivi per la ristorazione e i servizi». Ed è per questo che i centri commerciali si sono riconvertiti al food.
«In generale in Europa - dice Pierre Marin, a capo di JLL in Italia - i centri commerciali fanno la parte del leone catalizzando il 50% degli investimenti retail nei primi tre mesi 2018. L’Italia dal 2008 a fine 2017 ha rappresentato solo il 4% del mercato europeo, ma è in crescita. Il peso dell’Italia è pari al 6,5% nel primo quarter 2018». E il futuro? Entro la fine del 2021 sono attesi oltre 1.300.000 mq, il 33% dei quali risulta già in costruzione e fa riferimento a 16 progetti. In pipeline ci sono però 43 progetti di cui nove al sud. Tra questi i maggiori sono Westfield alle porte di Milano e Caselle Open mall a Torino, segue Cascina Merlata a Milano.
Secondo i dati elaborati da JLL da inizio anno sono stati investiti nel settore retail circa 780 milioni di euro, più del doppio di quanto investito nello stesso periodo del 2017. In termini di operazioni registrate si è riscontrato un incremento (+3 rispetto al 2016)» conclude Marin.
Stabili i rendimenti prime dei centri commerciali mentre salgono quelli dei centri secondari (dal 7% di fine 2017 all’attuale 7,40%). Entro fine 2018 sono attesi oltre 150.000 mq cui fanno riferimento 11 progetti e i rendimenti dovrebbero stabilizzarsi sui livelli raggiunti nella prima parte dell’anno.


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IL PIL IN CRESCITA E LE COSTRUZIONI

21/05/2018

Nel 2018 l'incremento dell'1,4% farà aumentare gli investimenti nel settore
Secondo le previsioni Istat nel 2018 il prodotto interno lordo (PIL) è previsto crescere dell’1,4% in termini reali Il ciclo positivo che potrebbe aspettare l'economia del Paese potrebbe così rilanciare ulteriormente il mondo delle costruzioni. Infatti, seppure con intensità ancora contenute, anche gli investimenti in questo settore aumenteranno, con una quota di investimenti sul Pil che dovrebbe salire al 17,9%...
Fonte: Il QI


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ABITAZIONI DI PREGIO

17/05/2018

Nel corso della presentazione della prima edizione del rapporto "Vivere alla grande a Milano - Una nuova domanda residenziale first class", realizzato da Scenari Immobiliari in collaborazione con Sigest è emerso come Milano è sempre più l’unica global city italiana in grado di attrarre capitali anche dall’estero con la crescita dei servizi e delle infrastrutture, e le importanti trasformazioni urbanistiche in atto. In questo contesto è in forte sviluppo il segmento delle residenze di pregio definite “First class” (con un valore superiore a un milione di euro): la crescita degli scambi nel 2017 è stata vicina al 20 per cento, contro un aumento generale delle compravendite residenziali in città del 12,2 per cento. Anche a livello nazionale il mercato delle residenze di pregio ha fatto registrare un trend positivo: nel 2017 le compravendite sono passate dalle 15mila unità del 2016 alle 17mila del 2017, con un incremento del 13,3 per cento, superiore rispetto alla media del mercato residenziale, in aumento del 7,7 per cento.
Fonte: il QI


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PRIMA CASA: CAMBIO DI RESIDENZA

15/05/2018

Chi compra la prima casa e non risiede nel Comune ove l’abitazione è ubicata, ha tempo 18 mesi per trasferirvi la residenza; il termine decorre dalla data del rogito d’acquisto e non dal giorno di fine lavori, qualora oggetto dell’acquisto sia una casa in corso di costruzione. Così decide la Cassazione nell’ordinanza n. 9433 del 17 aprile scorso, in riforma di una sentenza della Ctr Toscana (n. 712 del 20 settembre 2016) nella quale era stato deciso, al contrario, che il termine di 18 mesi decorresse dal giorno di ultimazione dei lavori di costruzione.
La norma che regola il tema è contenuta nel comma 1, lettera a), della nota II-bis all’articolo 1 del Testo unico della legge di registro (Dpr 131/1986). Tale norma afferma che, per aversi l’agevolazione prima casa, occorre che l’immobile oggetto di acquisto sia «ubicato nel territorio del Comune in cui l’acquirente ha o stabilisca entro 18 mesi dall’acquisto la propria residenza». Si pone, dunque, il tema di comprendere se il termine di 18 mesi inesorabilmente decorra dal giorno del contratto di acquisto o se, essendo l’immobile oggetto di acquisto per qualsiasi motivo indisponibile ad essere abitato (ad esempio, perché lo occupa un inquilino, regolare o abusivo o perché vi siano lavori in corso o da eseguire ecc.), il termine possa invece decorrere dal giorno in cui l’impedimento è cessato.
Fonte: Casa24


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BOX AUTO

10/05/2018

Nonostante gli italiani restino un popolo di automobilisti incalliti, sembra scemare il loro interesse verso i garage, come dimostra l’ultimo studio di Immobiliare.it che ha analizzato l’andamento del mercato dei box auto negli ultimi cinque anni relativamente alle principali città italiane.
L’offerta di box auto oscilla con picchi del 36% in più rispetto al 2013 a fronte di prezzi che, conseguentemente, calano in alcuni casi anche di oltre 30 punti percentuali. Tiene meglio il comparto degli affitti: qui l’oscillazione dell’offerta non supera il 18% su base quinquennale, mentre i prezzi, con qualche eccezione, si attestano su una perdita massima di 10 punti percentuali.
Per quanto riguarda i valori dei box in vendita spiccano per record negativi Genova, Firenze e Palermo, i cui prezzi dei garage perdono rispettivamente su base quinquennale il 33,5%, 29,6% e 25,7%.


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MAGGIO: SEGNALI DI RIPRESA

07/05/2018

Mostra segnali di ripresa il settore delle costruzioni italiano. Infatti, secondo la nota mensile Istat pubblicata a maggio 2018, nel terzo trimestre 2017 i permessi di costruire, che solitamente anticipano la produzione, hanno registrato una variazione moderatamente positiva sia in termini di numero di abitazioni in nuovi fabbricati residenziali (+1,0%) sia di superficie utile abitabile residenziale (+0,2%). L’andamento dei permessi per nuova edilizia non residenziale è tornato vivace, con un forte aumento nel terzo trimestre (+14,4%) che segue la riduzione segnata in T2 (-5,0%).
Positivi anche i dati relativi ai prezzi delle case che, nel quarto trimestre del 2017, hanno registrato un lieve incremento rispetto al trimestre precedente (+0,1%), dove i prezzi delle abitazioni nuove continuano ad aumentare (+0,7%) mentre quelli delle abitazioni esistenti rimangono stabili.
Fonte: il QI


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