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LA CASA E' L'AMBIENTE

19/02/2018

L’ambiente è il luogo in cui vive l’uomo. Sembra una banalità ma non ci domandiamo mai in che condizioni di inquinamento si trova lo spazio fisico in cui abitiamo, lavoriamo, facciamo acquisti, ci divertiamo o, peggio, ci curiamo. La salubrità degli ambienti è un tema poco considerato dall’industria immobiliare come fattore di creazione del valore immobiliare; ancora meno lo è da parte del mercato che, tra i tanti parametri valutativi non tiene in nessunissimo conto lo stato di degrado ambientale di un edificio.
Eppure gli interni delle nostre abitazioni sono più inquinati della strada sotto casa; e qui ci vivono i nostri cari spesso 24 ore al giorno come i neonati o gli anziani o gli invalidi. Nella nostra cultura ormai tutta proiettata alla sostenibilità coniugata sul tema unico del risparmio energetico poco spazio ha la sostenibilità ambientale, così come altre sostenibilità di cui non teniamo nessun conto. Ma spesso non è nemmeno questione di inquinamento: è semplicemente il clima a non essere adatto. Perché non c’è una temperatura corretta così come non sono corretti i livelli di umidità dell’aria in cui ci muoviamo. Quante delle nostre case hanno un impianto di climatizzazione? È possibile che si pensi al condizionamento come ad un lusso anziché un comfort?
La tecnologia deve essere la fonte dell’innovazione immobiliare e tanto più nel segmento ambientale dove serve saper misurare i livelli di inquinamento ma anche intervenire con misure adeguate.
Tratto da: il QI


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CALDAIE A+

15/02/2018

Le caldaie a condensazione in classe A+ e con sistemi di termoregolazione evoluti, possono continuare ad accedere alle detrazioni del 65%. Mentre per l'acquisto, l'installazione di finestre, infissi e schermature solari, la detrazione non è più al 65%, ma scende al 50%, cosi come previsto dalla legge di bilancio 2018 (n. 205/2017). Questi, si legge su Italia Oggi, alcuni dei chiarimenti di Enea sulle novità in fatto di agevolazioni per l'efficienza energetica; i cosiddetti "ecobonus" introdotti dalla legge di bilancio 2017 (legge 11 dicembre 2016 n. 232). Sempre a riguardo, va segnalato che ieri il viceministro dell'economia e delle finanze, Enrico Morando, in occasione del convegno organizzato dalla stessa Enea sugli "incentivi del 70% e del 75% per la riqualificazione energetica dei condomini", ha annunciato che è in arrivo una circolare dell'Agenzia delle entrate sui meccanismi incentivanti per tali tipologie di immobili.
Fonte:Il QI


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BONUS ARREDI: PICCOLE MODIFICHE

10/02/2018

Dalla causale dedicata alle spese per il bonus arredi all'obbligo di indicare il codice fiscale del contribuente che versa i contributi al fondo pensione a favore di un familiare a carico (per esempio il marito alla moglie senza reddito), passando per la possibilità per gli amministratori di condominio di correggere più facilmente errori nella trasmissione dei codici fiscali dei residenti che hanno sostenuto spese di ristrutturazione delle parti comuni. Con un poker di provvedimenti l'Agenzia delle entrate ha approvato le nuove specifiche tecniche che gli operatori economici dovranno seguire nel trasmettere al fisco i dati relativi alle spese sostenute nel 2017. Informazioni che saranno poi utilizzate dall'amministrazione finanziaria per elaborare i modelli 730 precompilato del 2018. I provvedimenti varati ieri modificano le specifiche gia' approvate dall'Agenzia il 27 gennaio 2017 (30 maggio 2014 per quanto riguarda i lavori edili dei privati). Con riferimento alle spese di ristrutturazione e a quelle "green" effettuate sulle parti comuni di edifici residenziali, il dm 1* dicembre 2016 ha fissato al 28 febbraio il termine per l'invio telematico, da parte degli amministratori condominiali, delle informazioni alle Entrate.


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STUDENT HOUSING: PRIMI PASSI

07/02/2018

In Italia il numero degli studenti universitari è stazionario (sono 1,69 milioni gli studenti, in crescita dell’1% tra il 2016 e il 2017), ma il problema degli alloggi e dei posti letto resta da anni senza soluzione.
Intanto i volumi di investimento in Student housing in Europa salgono e dal 2007 al 2017 il valore è passato da 720 milioni di euro agli attuali 7.345 milioni (il picco si è avuto nel 2015 con 8.496 milioni di euro), mentre si registra una compressione dei gross yield (rendimenti lordi) che nel periodo 2013-2017 sono passati dal 6,3% al 4,7 per cento.
Nel nostro Paese si stima che manchino complessivamente 75mila posti letto per arrivare alla media europea. Per adeguare l’offerta servirebbero investimenti per oltre quattro miliardi di euro. Le città principali di interesse per gli investitori sono Milano, Bologna e Venezia. Tra le città secondarie Genova, Verona e Pisa e, al sud, Napoli, Catania e Palermo.
«Le residenze per studenti costituiranno, nel prossimo futuro, un importante elemento di sviluppo del settore immobiliare - dicono da Nomisma -. È questo un tema di grande rilevanza per la concorrenza e l’attrattività sia degli atenei, sia delle città in cui sono localizzati».
Secondo i dati Nomisma circa la metà delle residenze ha una ricettività compresa tra 30 e 100 posti letto, mentre il 18% dispone di 100-200 alloggi. Soltanto l’11% ha una disponibilità superiore ai 200 posti letto. Ma quali sono i rendimenti per un investitore che approccia il settore? In genere si viaggia intorno al 4,5% per un costo di affitto di 400 euro mensili a posto letto. È interessante notare che le spese di gestione superano i mille euro annuali per studente. Sono ancora poche però le società di gestione di tali strutture attive in Italia.


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MILANO: I NUMERI DELLA RIPRESA

05/02/2018

Milano • Il mercato nazionale degli immobili per l’impresa sta mostrando segni di ripresa, in particolare in termini di compravendite grazie non solo agli investitori che stanno tornando ad interessarsi al settore ma anche alla volontà degli stessi imprenditori.
Vediamo nel dettaglio cosa è accaduto nel I semestre del 2017 relativamente ai diversi segmenti:
CAPANNONI. Le soluzioni nuove segnalano prezzi in discesa dell’1,7% a prescindere che siano vicino o lontano dalle arterie di comunicazione; calo dei prezzi anche per le tipologie usate che segnano rispettivamente -2,1% se vicino alle arterie e -1,9% se lontano. Anche i canoni di locazione sono in ribasso: dello 0,4% e dello 0,3% per le tipologie nuove vicino alle arterie e lontano dalle arterie e dello 0,3% e dello 0,1% per quelle usate.
LABORATORI. Quotazioni e canoni in decremento, rispettivamente del -1,5% e del -0,5%. Il 74,4% delle richieste è per immobili in affitto e prevalentemente per metrature che non superino i 200 mq.
UFFICI. Si registra una diminuzione generale di prezzi e di canoni. Da segnalare che dall’inizio della crisi gli uffici usati hanno perso il 36,3% e quelli di nuova costruzione o ristrutturati il 33,3%.
NEGOZI. Vedono un decremento dei valori pari al -0,5% nelle vie di passaggio e al -0,8% nelle vie di non passaggio. I canoni dei locali commerciali sono sostanzialmente stabili.


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OFFERTA INADEGUATA PER SINGLE

02/02/2018

La composizione del patrimonio immobiliare fatica ad adeguarsi ai cambiamenti demografici in atto in Italia con single, persone sole e coppie senza figli (o figli unici) che sono aumentati notevolmente, e che, soprattutto in provincia e al Sud, non trovano adeguate risposte alle proprie esigenze abitative. La richiesta in aumento di case piccole è giustificata quindi non solo da una questione economica (prezzi più alti da un lato, crisi e precariato dall’altro) ma anche da fenomeni socio-culturali.
Secondo un’elaborazione di Immobiliare.it su dati nell’ultimo censimento (2011) il 58% dei nuclei familiari è composto da uno o due componenti, ma lo stesso non è accaduto alle case, in molti invariate rispetto al momento in cui furono costruite per famiglie numerose. Secondo Immobiliare.it, infatti, «appena il 24% del patrimonio immobiliare in vendita è costituito da abitazioni con una sola camera da letto».
Le differenze territoriali
Sono Milano, Aosta e Bologna le città in cui domanda e offerta possono incontrarsi con più facilità. Milano, fra l'altro, è in assoluto il centro con la più elevata concentrazione di monolocali e bilocali in vendita sul totale degli annunci (44%)». Percentuale che scende al 32% ad Aosta e al 26% a Bologna.
Nelle posizioni più basse della classifica si trovano città del Sud, «dove gli immobili sono sempre stati tradizionalmente più grandi. Oggi un appartamento con quattro stanze ha perso appeal perché non risponde più alle necessità delle famiglie: lo spazio, che un tempo poteva essere una comodità, è diventato un costo da sostenere. L’unica soluzione sarebbe la riqualificazione di interi stabili, per adattare i tagli di ciascun appartamento alla nuova domanda di mercato: ma in un Paese come l'Italia, fatto di piccoli proprietari, appare quasi impensabile mettere d'accordo interi condomini per procedere ai lavori necessari».


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SETTORE COSTRUZIONI: PIU' FIDUCIA

31/01/2018

A gennaio 2018 l'indice del clima di fiducia dei consumatori rilevato dall’Istat diminuisce, passando da 116,5 a 115,5 rimanendo in linea con il livello mediamente registrato da settembre 2017. L'indice composito del clima di fiducia delle imprese mostra un calo più marcato (da 108,7 a 105,6) in larga misura determinato dalla flessione nei servizi, mentre si rileva una sostanziale tenuta per la manifattura. Con riferimento alle imprese, nel mese di gennaio il clima di fiducia cala in misura contenuta nel settore manifatturiero (da 110,3 a 109,9), mentre più marcata è la flessione nei servizi (da 108,7 a 105,7) e nel commercio al dettaglio (da 112,0 a 108,6). Segnali positivi provengono dal settore delle costruzioni dove il clima aumenta da 127,1 a 129,2.


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6,2 ANNUALITA' PER ACQUISTARE CASA

29/01/2018

L’acquisto della casa è una delle spese maggiori che le famiglie italiane devono sostenere. A livello nazionale l’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa ha calcolato che sono necessarie 6,2 annualità di stipendio per comprare casa, sostanzialmente tante quante ne servivano nel 2016. La Capitale è la città dove occorrono più annualità (10) seguita da Milano con 9,3 annualità e Firenze con 8,5. La città dove servono meno annualità di stipendio è Palermo (3,9). In leggero aumento le annualità occorrenti a Bologna e Milano. Effettuando un confronto a distanza di dieci anni, si evince che a livello nazionale la differenza è stata più consistente: infatti si è passati dalle 10,2 annualità nel 2007 alle 6,2 nel primo semestre del 2017. In questo lasso temporale Roma (-4,8 annualità), Milano e Napoli (-4,7 annualità) hanno avuto le variazioni più rilevanti.


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2018: CONVIENE COMPRARE CASA?

27/01/2018

Chi è interessato a comprare casa quest'anno e non ha a disposizione un'ingente liquidità, dovrà per forza fare i conti con la situazione del mercato del credito. Vediamo se i tassi rimaranno ancora bassi e sarà, o meno, conveniente acquistare un immobile nel 2018.
A fare un bilancio sulla prevedibile situazione del mercato del credito in quest'anno appena iniziato è il portale MutuiOnline.it, il quale prevede condizioni abbastanza favorevoli per il mercato dei mutui, in linea con quanto successo negli ultimi anni. Una rassicurazione arriva direttamente dal presidente della Bce, Mario Draghi, che dopo la conferma del prolungamento del Quantitative easign, ha dichiarato "ci attendiamo che i tassi rimangano su livelli pari a quelli attuali per un prolungato periodo di tempo".
Ulteriore conferma viene da Roberto Anedda, direttore marketing di MutuiOnline.it, secondo il quale non c'è all'orizzonte un probabile aumento del costo del denaro."l mercato dei mutui - dice Anedda - non avrà volumi particolarmente rilevanti, così come il mercato delle compravendite, continuando a crescere con una struttura positiva ma in un orizzonte di lungo termine e con numeri e ritmi adatti a un mercato più riflessivo, di conservazione del valore del capitale”.
Ma come saranno i mutui a tasso fisso e variabile? Per quanto riguarda i fissi, MutuiOnline.it prevede che per l'intero 2018 le migliori offerte non si discosteranno da quelle attuali, con valori inferiori al 2%. Per quanto riguarda il tasso variabile, le migliori offerte partono dall'1,65%. Ma il consiglio è monitorare sempre le proposte della banche.
Inoltre bisogna sempre tenere a mente il loan to value da richiedere alle banche: a loan to value più basso corrisponde un minor rischio a carico della banca e uno spread minore applicato al finanziamento. Importante è anche la durata del finanziamento: sulle durate brevi è il tasso variabile a farla da padrone, perché al riparo da futuri aumenti del tasso di interesse.


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AGRITURISMI, UN MERCATO IN CRESCITA

26/01/2018

Italia • La formula italiana dell’agriturismo si conferma una delle più vincenti nel settore turistico del nostro Paese: secondo un’analisi di Agriturismo.it. infatti, nel corso del 2017, la domanda per queste strutture è cresciuta dell’8,5% mentre l’offerta è in aumento del 6% su tutto il territorio nazionale.
Una formula di accoglienza tutta italiana, quella degli agriturismi, che attira sempre più utenza straniera: l’anno scorso oltre il 30% degli agrituristi proveniva dall’estero.
La Toscana è in assoluto la regione più richiesta, raccoglie infatti il 34,5% del totale delle richieste; seguono Trentino Alto Adige, Umbria, Lombardia e Puglia. Per quanto riguarda le province più gettonate, il podio è occupato da Grosseto, Siena e Perugia. L’unica provincia del Sud presente nella top10 è quella di Lecce.


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