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IL PIL IN CRESCITA E LE COSTRUZIONI

23/05/2018

Nel 2018 l'incremento dell'1,4% farà aumentare gli investimenti nel settore
Secondo le previsioni Istat nel 2018 il prodotto interno lordo (PIL) è previsto crescere dell’1,4% in termini reali Il ciclo positivo che potrebbe aspettare l'economia del Paese potrebbe così rilanciare ulteriormente il mondo delle costruzioni. Infatti, seppure con intensità ancora contenute, anche gli investimenti in questo settore aumenteranno, con una quota di investimenti sul Pil che dovrebbe salire al 17,9%...
Fonte: Il QI


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ABITAZIONI DI PREGIO

17/05/2018

Nel corso della presentazione della prima edizione del rapporto "Vivere alla grande a Milano - Una nuova domanda residenziale first class", realizzato da Scenari Immobiliari in collaborazione con Sigest è emerso come Milano è sempre più l’unica global city italiana in grado di attrarre capitali anche dall’estero con la crescita dei servizi e delle infrastrutture, e le importanti trasformazioni urbanistiche in atto. In questo contesto è in forte sviluppo il segmento delle residenze di pregio definite “First class” (con un valore superiore a un milione di euro): la crescita degli scambi nel 2017 è stata vicina al 20 per cento, contro un aumento generale delle compravendite residenziali in città del 12,2 per cento. Anche a livello nazionale il mercato delle residenze di pregio ha fatto registrare un trend positivo: nel 2017 le compravendite sono passate dalle 15mila unità del 2016 alle 17mila del 2017, con un incremento del 13,3 per cento, superiore rispetto alla media del mercato residenziale, in aumento del 7,7 per cento.
Fonte: il QI


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PRIMA CASA: CAMBIO DI RESIDENZA

15/05/2018

Chi compra la prima casa e non risiede nel Comune ove l’abitazione è ubicata, ha tempo 18 mesi per trasferirvi la residenza; il termine decorre dalla data del rogito d’acquisto e non dal giorno di fine lavori, qualora oggetto dell’acquisto sia una casa in corso di costruzione. Così decide la Cassazione nell’ordinanza n. 9433 del 17 aprile scorso, in riforma di una sentenza della Ctr Toscana (n. 712 del 20 settembre 2016) nella quale era stato deciso, al contrario, che il termine di 18 mesi decorresse dal giorno di ultimazione dei lavori di costruzione.
La norma che regola il tema è contenuta nel comma 1, lettera a), della nota II-bis all’articolo 1 del Testo unico della legge di registro (Dpr 131/1986). Tale norma afferma che, per aversi l’agevolazione prima casa, occorre che l’immobile oggetto di acquisto sia «ubicato nel territorio del Comune in cui l’acquirente ha o stabilisca entro 18 mesi dall’acquisto la propria residenza». Si pone, dunque, il tema di comprendere se il termine di 18 mesi inesorabilmente decorra dal giorno del contratto di acquisto o se, essendo l’immobile oggetto di acquisto per qualsiasi motivo indisponibile ad essere abitato (ad esempio, perché lo occupa un inquilino, regolare o abusivo o perché vi siano lavori in corso o da eseguire ecc.), il termine possa invece decorrere dal giorno in cui l’impedimento è cessato.
Fonte: Casa24


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BOX AUTO

10/05/2018

Nonostante gli italiani restino un popolo di automobilisti incalliti, sembra scemare il loro interesse verso i garage, come dimostra l’ultimo studio di Immobiliare.it che ha analizzato l’andamento del mercato dei box auto negli ultimi cinque anni relativamente alle principali città italiane.
L’offerta di box auto oscilla con picchi del 36% in più rispetto al 2013 a fronte di prezzi che, conseguentemente, calano in alcuni casi anche di oltre 30 punti percentuali. Tiene meglio il comparto degli affitti: qui l’oscillazione dell’offerta non supera il 18% su base quinquennale, mentre i prezzi, con qualche eccezione, si attestano su una perdita massima di 10 punti percentuali.
Per quanto riguarda i valori dei box in vendita spiccano per record negativi Genova, Firenze e Palermo, i cui prezzi dei garage perdono rispettivamente su base quinquennale il 33,5%, 29,6% e 25,7%.


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MAGGIO: SEGNALI DI RIPRESA

07/05/2018

Mostra segnali di ripresa il settore delle costruzioni italiano. Infatti, secondo la nota mensile Istat pubblicata a maggio 2018, nel terzo trimestre 2017 i permessi di costruire, che solitamente anticipano la produzione, hanno registrato una variazione moderatamente positiva sia in termini di numero di abitazioni in nuovi fabbricati residenziali (+1,0%) sia di superficie utile abitabile residenziale (+0,2%). L’andamento dei permessi per nuova edilizia non residenziale è tornato vivace, con un forte aumento nel terzo trimestre (+14,4%) che segue la riduzione segnata in T2 (-5,0%).
Positivi anche i dati relativi ai prezzi delle case che, nel quarto trimestre del 2017, hanno registrato un lieve incremento rispetto al trimestre precedente (+0,1%), dove i prezzi delle abitazioni nuove continuano ad aumentare (+0,7%) mentre quelli delle abitazioni esistenti rimangono stabili.
Fonte: il QI


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MUTUI: DURATA MEDIA 24 ANNI

04/05/2018

L’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa ha analizzato i dati di coloro che hanno sottoscritto un finanziamento ipotecario attraverso le agenzie a marchio Kìron ed Epicas, individuando così le caratteristiche socio-demografiche di questo mercato a livello nazionale. Il 73% di coloro che hanno acceso un mutuo nella seconda parte del 2017 ha un’età compresa tra 18 e 44 anni, con percentuali vicine nella fascia tra 18 e 34 anni e 35 e 44 anni. La durata media del mutuo si aggira tra 24 e 25 anni. Il 39,8% dei mutui stipulati riguarda un importo compreso tra 50 e 100 mila euro.
Fonte: il QI


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RIQUALIFICARE IL CONDOMINIO

02/05/2018

Riqualificare il condominio a costo zero, sommando sconti fiscali e risparmi energetici. Grazie soprattutto alla nascita di consorzi, nei quali saranno coinvolti istituti di credito e società di servizi energetici, che offriranno ai cittadini pacchetti «chiavi in mano». Si tratta di un mercato enorme, potenzialmente di oltre un milione di condomìni: se consideriamo che almeno un decimo ha urgente bisogno di effettuare la riqualificazione energetica con un costo medio di circa 300-350mila euro per edifici di medie dimensioni (circa 20 appartamenti), in 2-3 anni il potenziale è di almeno 30-35 miliardi, di cui il 6,5% all’anno a carico dell’erario.
In realtà le difficoltà non sono solo economiche: bisogna coinvolgere amministratori e condòmini, convincerli della bontà dell’operazione e fornire garanzie e finanziamenti. Inoltre, il fatto di non poter cedere il credito d’imposta a banche o finanziarie rappresenta un ostacolo, soprattutto per le imprese, creato dai vincoli di Eurostat: il credito d’imposta che venga ceduto dal titolare a un istituto, in automatico viene considerato debito pubblico.

07 marzo 2018
Ristrutturare casa conviene e l'edilizia scopre la tecnologia
Ma in base a quanto risulta al Sole 24 Ore, nell’imminente circolare delle Entrate sarà prevista la possibilità di cedere il credito fiscale anche a un soggetto di tipo associativo, compresi i consorzi, anche se partecipati da soggetti finanziari, purché la loro quota di partecipazione non sia maggioritaria. Il credito potrà anche essere ceduto a società di servizi energetici (che facciano parte dei consorzi o agiscano in proprio): questo consentirebbe di giocare sulla fisarmonica dei risparmi di combustibile e della fidelizzazione del cliente per coprire la parte che resterebbe a carico delle famiglie.
E non è tutto. Con un altro intervento l’Agenzia metterà “in chiaro” nel cassetto fiscale il credito ceduto all’impresa e spiegherà l’iter per trasferire quel credito a un ulteriore cessionar


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CON L'HOME STAGING SI VENDE MEGLIO

27/04/2018

Un intervento ben studiato di home staging e un servizio fotografico professionale: è questa l’accoppiata vincente per ridurre drasticamente i tempi di vendita di un immobile. A dimostrarlo i numeri dell’Associazione Nazionale Home Staging Lovers, che riunisce i professionisti della valorizzazione immobiliare italiani: sono appena 54 i giorni medi di permanenza di un immobile sul mercato post home staging, contro i 225 di media italiana rilevati dall’ultima indagine congiunturale della Banca d’Italia sul mercato delle abitazioni, primo trimestre 2018. «Altro dato interessante –afferma Fosca de Luca, presidente di Home Staging Lovers – riguarda lo sconto medio di vendita, che dal 10,6% della media nazionale scende al 4% nelle case che hanno beneficiato di un intervento di valorizzazione immobiliare». Ottimo anche il dato complessivo del venduto post home staging, che raggiunge il 94%. Numeri che inoltre sono in miglioramento rispetto allo scorso anno, quando l’Associazione aveva rilevato 58 giorni medi per la vendita degli immobili oggetto di un intervento, con uno sconto medio del 5%.
Fonte: il QI


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58 OPERE SENZA PERMESSO

12/04/2018

Arrivano la lista delle prime 58 definizioni di interventi di edilizia privata che non richiedono comunicazioni (Cil, Cila, Scia) né permesso di costruire. Concretamente, il glossario agisce su due linee. Da un lato, mette insieme tutte le opere per le quali era già pacifico che non fosse necessario un titolo abilitativo. Dall’altro, invece, illustra i casi al limite per i quali, da adesso, i Comuni non potranno imporre vincoli.
Ad esempio, in edilizia libera c’è un ampio elenco di opere di arredo da giardino: muretti, fontane, ripostigli per attrezzi, ricoveri per animali. Discorso simile per le tensostrutture. Anche qui arriva un chiarimento: per l’installazione servirà una comunicazione, mentre tutte le attività successive (manutenzione, riparazione, rimozione) saranno libere. Ancora, nessuna autorizzazione sarà necessaria per i pannelli solari e fotovoltaici, fuori però dai centri storici. O per l’adeguamento degli impianti di estrazione fumi, che magari indirizzino le emissioni in maniera diversa: interventi molto importanti per le piccole attività produttive.
Emanuele Orsini, presidente diFederlegnoArredo: «Semplificare è l’unica strada per far ripartire l’edilizia. E c’è un’altra semplificazione: il fatto di sapere, da subito, fin dove ci si può spingere senza coinvolgere il professionista tecnico, in particolare l’ingegnere e l’architetto. Il tema dell’edilizia libera si intreccia a filo doppio, infine, con quello degli sconti fiscali. L’agenzia delle Entrate contempla espressamente il caso di assenza di un titolo abilitativo. In queste situazioni gli elementi chiave da considerare sono tre. Serve una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà «in cui deve essere indicata la data di inizio dei lavori» e bisogna attestare che gli interventi di ristrutturazione rientrano tra quelli agevolabili. In secondo luogo, bisogna conservare le fatture legate agli interventi. E, infine, bisogna effettuare i pagamenti tramite bonifico parlante.
Fonte: Casa24


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PREZZI DELLE CASE SEMPRE GIU'

10/04/2018

L’Istat certifica un calo dello 0,3% nell’ultimo trimestre del 2017 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, e un +0,1% rispetto al terzo trimestre (dovuto però alle nuove costruzioni). In tutto il 2017 le quotazioni sono scese dello 0,4%.
La risalita dei prezzi è il tassello che continua a mancare alla ripresa immobiliare, che dal punto di vista delle compravendite è in atto da qualche anno. Questo non vuol dire però che non ci siano eccezioni e “segni più”, registrati ad esempio a Milano e nelle zone più richieste delle grandi città. Resta comunque il fatto che, lo dice l’Eurostat, l’Italia è l’unico Paese europeo che non ha ancora visto una inversione di tendenza dei prezzi. Innanzitutto l’Italia è in questi anni rimasta più indietro sotto il profilo della crescita del Pil e dell’occupazione ed è stata al centro di turbolenze dei mercati finanziari anche per la debolezza del sistema bancario, causata a sua volta per molta parte proprio dalle sofferenze da asset immobiliari. In secondo luogo in Italia – a causa di un tradizionale attaccamento al mattone da parte delle famiglie, con proprietari non disposti ad abbassare subito le loro “pretese” sul mercato – non c’è stato un veloce crollo delle quotazioni. Quindi il processo di calo, nonostante abbia portato a perdere in media oltre il 25% del valore del residenziale, è stato più lento che altrove e così sta succedendo anche con la risalita. Non si può poi non considerare il punto di partenza delle quotazioni, con il grande boom che prima della crisi ha portato i prezzi alle stelle.
L’eccesso di offerta da smaltire, inoltre, accumulata negli anni delle compravendite dimezzate e alimentata dal peso fiscale che spinge a liberarsi degli immobili, si sta rivelando più alta del previsto. Infine, con l’introduzione dell’Imu bisogna considerare che in Italia è aumentato di molto il peso fiscale sulla casa, con un effetto inevitabilmente depressivo sui prezzi.
Fonte: Casa24


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