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I MUTUI SUPERANO LE SURROGHE

15/09/2017

Crescono i mutui dedicati all’acquisto e superano la quota di quelli erogati per la surruga, mentre il tasso fisso rimane di gran lunga il preferito dagli italiani. Sono i principali risultati che emergono dall’ultimo Osservatorio di Mutuionline.it sul terzo trimestre 2017 (anche se i dati «solo il consuntivo dei mesi effettivamente trascorsi» e non «rappresentano quindi stime o proiezioni di chiusura dell’intero trimestre» che si chiude infatti a fine mese).
Nel periodo considerato,i finanziamenti destinati all’acquisto della prima casa sfiorano infatti il 46% contro il 41,3% del secondo trimestre 2017, mentre i mutui di surroga scendono al 43,3% contro il 49,7%. Il tasso fisso viene scelto invece da oltre l’83% dei sottscrittori.
assicurazioni cpi 07 settembre 2017
Mutui, i costi lievitano con le polizze. Ecco qual è il prezzo giusto
«Per quanto riguarda la durata – si legge in una nota – la maggioranza dei mutui erogati è a 20 anni (30,7%) per un importo medio pari a 124.067 euro. Il 39,8% dei mutui è stato erogato per una classe di importo compresa tra i 50.001 e 100.000 euro».
Per quanto riguarda le classi di età, «il 44,5% dei finanziamenti è stato erogato a persone di età compresa tra i 36 e i 45 anni e il 35,6% per una classe di reddito tra i 1.501 euro e 2mila euro».
Infine, «il tasso medio fisso per i mutui a 20 e 30 anni si è attestato al 2,19%, in leggero calo rispetto a luglio 2017 (2,36%). Il tasso medio variabile ha registrato una leggera flessione (0,98% rispetto all’1% a luglio 2017)».
Tratto da : Casa24


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ACQUISTI DALL'ESTERO

14/09/2017

L’interesse dall’estero è uno dei segnali maggiormente positivi, secondo Savills, sia per l’Italia come destinazione turistica sia come luogo dove acquistare una seconda casa. Il numero di richieste di immobili in Italia aumenta e arriva ora da un numero sempre crescente di Paesi. «Abbiamo richieste da 37 nazionalità diverse, dalla Nuova Zelanda alla Norvegia, dalla Thailandia a Cipro - afferma Annabel Dudley, responsabile dell'Italia di Savills –. Il numero continua a crescere. Aumenta l'interesse dalla Cina, e da Canada e Stati Uniti».
Secondo Dudley, gli stranieri non sono più alla ricerca di un rudere da ristrutturare ma preferiscono comprare un immobile già abitabile, possibilmente con vista mare o lago, e in ogni caso vicino a un paese o a una città. I casali isolati sono meno richiesti di un tempo.
Lo studio ricorda le transazioni in aumento del 18% nel 2016, al livello più alto dal 2012, anche se restano più basse del 39% rispetto ai massimi toccati nel 2006.
I prezzi sono scesi in media dal 30% dai massimi del 2008 e quindi «è un mercato favorevole agli acquirenti», ma «lo sconto medio rispetto al prezzo richiesto è sceso dal 16% al 12%»,il che è un segnale che i prezzi hanno iniziato a stabilizzarsi nel corso del 2017.
Anche secondo Savills, la ripresa è particolarmente visibile nel nord: a Milano le vendite sono aumentate del 22% nel 2016, mentre i prezzi sono saliti dell'1,4% nel secondo trimestre di quest’anno. «Milano è la vera success story – sottolinea Tostevin –. Grandi progetti commerciali come Milano Porta Nuova hanno fatto da traino anche al residenziale di alta gamma, galvanizzando il mercato».
Tratto da: Casa24


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L'ECOBONUS CAMBIA?

12/09/2017

È in vista una revisione dell’ecobonus, la detrazione fiscale che spetta a chi investe nelle performance energetiche della propria abitazione o provvede alla ristrutturazione della sua struttura e dei suoi ambienti. Si detrae il 65% spalmato su 10 anni.
Si parla di “rimodulazione delle detrazioni”, “detrazioni in base al peso delle riqualificazione”. Lo spirito della riforma sarebbe quello di rendere il "beneficio sempre più proporzionale al valore reale del risparmio energetico perseguito" dal contribuente che ne fa richiesta. I tecnici del Ministero dello Sviluppo economico starebbero lavorando a un modello più premiante "modulato sulla percentuale di risparmio energetico atteso", valorizzando così le operazioni più efficienti e favorendo gli interventi più radicali sull’edificio.
Secondo noi una "rimodulazione" che andrebbe fatta è come sempre quella nella direzione della semplificazione. Oggi, per usufruire della detrazione, oltre che eseguire dei lavori importanti su impianti o parti dell’immobile (cappotti, infissi o il tetto, solo per fare un esempio), occorre comunicare all’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile) un modello in cui si chiariscono e si dettagliano le performance energetiche dell’immobile prima e dopo la riqualificazione. In sostanza si comunicano le caratteristiche del lavoro eseguito (e del materiale o dell’impianto installato) e il miglioramento in chiave energetica delle prestazioni del particolare e dell’immobile. Un modello non semplice da compilare e quindi a cura di un professionista.
La semplificazione sarebbe quindi la direzione giusta insieme alla resa strutturale della detrazione.
Tratto da: il QI


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DEPOSITO PREZZO DAL NOTAIO

08/09/2017

La legge sulla Concorrenza (n.124/2017) ha predisposto il cosiddetto “deposito prezzo dal notaio” (legge n.124/2017 art.1, co. 63 e ss.). Una norma secondo la quale, quando avviene la compravendita di un’abitazione, i soldi vanno al notaio fino al momento della trascrizione della vendita e, quindi, fino al definitivo passaggio di proprietà. In particolare, la normativa stabilisce che:
- il notaio deve avere un conto corrente dedicato sul quale far confluire il denaro ricevuto dai clienti per il pagamento delle imposte dovute per l’acquisto di casa o altri immobili;
- sul predetto conto corrente devono affluire anche tutte le somme che il notaio sia incaricato di custodire;
- se il notaio è debitore di qualcuno, i relativi creditori non possono pignorare i soldi depositati su tale conto corrente;
- se il notaio muore tali soldi non vanno a finire ai suoi eredi;
- se il notaio è sposato tali soldi non entrano nel regime di comunione dei beni con il coniuge;
- il notaio non può rifiutarsi di custodire e tenere in deposito il saldo del prezzo che l’acquirente deve corrispondere al venditore fino a quando non sia eseguita la formalità della trascrizione della vendita immobiliare:
- le parti possono affidare al notaio il deposito delle somme necessarie a estinguere eventuali passività gravanti sul venditore;
La normativa ha effetto retroattivo, questo vuol dire che si applica anche ai compromessi stipulati prima del 29 agosto 2017, data di entrata in vigore della legge sulla Concorrenza.
Art. integrale: https://www.idealista.it/news/finanza/casa/2017/09/01/123862-deposito-prezzo-notaio-2017-come-funziona


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RESIDENZE SANT'AGOSTINO/OPEN HOUSE

05/09/2017

Durante il week-end del 1-2-3 settembre, in occasione della terza edizione del Bleech Festival, che si è tenuto a Piacenza nel Parco della Cavallerizza, abbiamo aperto le porte delle Residenze Sant'Agostino.
Anche quest'anno molti piacentini ma non solo, hanno accettato il nostro invito e sono venuti a visitare gli ultimi appartamenti in vendita.
Un grazie agli organizzatori per averci regalato una splendida edizione del festival e a tutti i partecipanti per averci contagiato con il loro entusiasmo.

Alla prossima occasione!
Il team di Maggi Group RE


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ECOBONUS: OK CESSIONE CREDITO

04/09/2017

Italia • I contribuenti che rientrano nella no tax area possono cedere il credito relativo all'ecobonus sui lavori condominiali anche a banche e intermediari finanziari, oltre che a fornitori e imprese edili. Questa possibilità è riservata a chi possiede redditi che sono esclusi dall'imposizione Irpef per espressa previsione o perchè l'imposta lorda viene assorbita dalle detrazioni previste dal Tuir. Lo precisa l'Agenzia delle Entrate: il credito può essere ceduto da tutti i condòmini teoricamente beneficiari delle detrazioni di imposta per gli interventi di riqualificazione energetica, anche se non tenuti al versamento dell'imposta. La possibilità di cedere il credito, pertanto, riguarda tutti i soggetti che sostengono le spese in questione; i cessionari del credito possono, a loro volta, effettuare ulteriori cessioni. Il credito d'imposta cedibile da parte di tutti i condomini, compresi quelli che nell'anno precedente a quello di sostenimento delle spese ricadono nella no tax area, corrisponde alla detrazione dall'imposta lorda delle spese sostenute dal 1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 nella misura del 70%, per gli interventi che interessano l'involucro dell'edificio e nella misura del 75%, per quelli finalizzati a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva degli edifici medesimi. La detrazione si applica su un ammontare delle spese non superiore a 40.000 euro moltiplicato il numero delle unità immobiliari che compongono l'edificio e deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo. I condòmini che ricadono nella no tax area possono, inoltre, cedere sotto forma di credito anche la detrazione spettante per gli altri interventi di riqualificazione energetica effettuati sulle parti comuni degli edifici, nella misura del 65% delle spese sostenute dal 1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2021.
Fonte: il QI


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20 ANNI DI BONUS CASA

28/08/2017

Italia • Nel 2018 l'incentivo fiscale per le ristrutturazioni e il recupero edilizio “semplice” compirà 20 anni e proprio in prossimità del "compleanno" registra il record storico. Le domande arrivate, dal 1998 a maggio 2017, sono circa 15 mln e in base alle stime entro fine anno si potrebbero toccare i 15,6-15,7 mln di richieste. A questa costante crescita di domande concorre anche il bonus per la riqualificazione energetica degli edifici, istituito nel 2007. Anche i primi mesi del 2017 hanno confermato i dati record del 2016. Visto il successo confermato del bonus, con l’avvicinarsi della legge di bilancio potrebbe riaprire il dibattito tra chi propone di rendere permanente questo incentivo e chi chiederà una semplice proroga per un altro anno.
Fonte: il QI


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ACQUISTARE CASA DA AFFITTARE

03/08/2017

Negli ultimi anni, in alcune grandi città l’investimento immobiliare è sempre più spesso legato all’attrattività turistica. Si acquista una casa per affittarla ai visitatori.
Firenze e Roma capeggiano la classifica dei centri più amati dai turisti e dove quindi si compra più spesso e volentieri per mettere a reddito. Soprattutto la ricerca di abitazioni da trasformare in case vacanze o B&B riguarda i centri storici.
Sempre più richieste le abitazioni da utilizzare a fini turistici a Napoli. All’ombra del Vesuvio, la domanda di immobili da mettere a reddito è passata in tre anni dal 28 per cento al 41 per cento. Un vero e proprio boom che ha interessato in particolare le case posizionate nelle zone centrali. Del resto, nel capoluogo campano sono cresciuti nel frattempo anche i rendimenti immobiliari annui lordi da locazione passati dal 3,5% al 4,6%
Fenomeno in crescita anche a Palermo, soprattutto da quando la città è stata designata capitale della cultura per il 2018, ed è stata interessata da numerosi progetti di riqualificazione. Inoltre alcune statistiche sugli arrivi dei turisti stranieri in Italia la segnalano come meta tra le più amate dagli europei.
Verona, è un’altra meta interessata dal flusso turistico e che suscita l’interesse degli investitori.
Meno presente questo trend a Torino. Eppure sotto la Mole l’aumento dei turisti è stato notevole dopo le Olimpiadi Invernali. Nonostante tutto la domanda per abitazioni da mettere a reddito è rimasta stabile in questi anni.

A Milano la domanda per investimento è passata dal 18,2 per cento del 2013 al 25,5 per cento del 2016 ma al momento sembra prevalere la volontà di investire per destinare l’immobile ad affitti residenziali o a studenti, in grado di garantire introiti interessanti e continui.


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LUSSO MADE IN ITALY

02/08/2017

Nel mondo del lusso l’artigianalità italiana è una garanzia di qualità, non solo nella moda, ma anche quando si parla di case milionarie. Il portale LuxuryEstate.com, partner di Immobiliare.it per il settore degli immobili di prestigio, ha studiato gli annunci pubblicati sul sito dalle agenzie di tutto il mondo, scoprendo come sia sempre più ricorrente la menzione di mobili, materiali e manufatti italiani tra i benefit per attirare potenziali acquirenti. Negli annunci di vendita di appartamenti nelle principali metropoli occidentali, come New York o Francoforte, viene spesso indicata la presenza di una cucina realizzata in Italia. In alcuni casi la manodopera italiana viene impiegata direttamente in loco: in un annuncio per la vendita di una villa nei dintorni di Tel Aviv, per esempio, si racconta di come agli interni abbiano lavorato solo artigiani italiani, un plusvalore che porta il prezzo a sfiorare i 9 milioni di euro. Indagando sull’uso dei materiali italiani negli immobili di lusso, il marmo è quello più popolare negli annunci di prestigio. A Telluride, in Colorado, per esempio, è in vendita per oltre 25,5 milioni di euro una immensa villa ultra moderna con spa, salone di bellezza, palestra e cantina privati dove sono stati utilizzati prestigiosi marmi italiani. Non poteva mancare l’arte italiana come benefit negli immobili di lusso. In una villa da 350 metri quadrati, con affaccio sul Mar Nero in Bulgaria, in vendita per soli 368 mila euro, è stata riprodotta da un artista italiano la parte di un affresco di una non specificata cattedrale del nostro Paese.
Fonte: il QI


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BOOM DI INVESTIMENTI STRANIERI

26/07/2017

Nel secondo trimestre 2017 sono stati investiti quasi 4 miliardi di euro nel mercato immobiliare italiano, portando il volume di metà anno a quota 5,8 miliardi (+58% sullo stesso periodo dello scorso anno), stabilendo così il record di investimenti immobiliari mai registrato in un semestre nel nostro Paese. È quanto emerge dalle ultime rilevazioni di Cbre.
Il capitale straniero rappresenta l’80% degli investimenti totali nel primo semestre dell'anno, con circa 4,5 miliardi di euro, in crescita del 67% rispetto al primo semestre 2016. Continua però a crescere anche la quota di capitale domestico investito: oltre un miliardo di euro nei primi sei mesi del 2017.
Per quanto riguarda i settori, gli uffici registrano ancora la maggior quota di investimenti con 2 miliardi di euro nel primo semestre 2017 (+30% rispetto al primo semestre 2016), seguiti dal retail che ha raggiunto la quota di 1,2 miliardi di euro (+76% rispetto al primo semestre 2016). Il volume di investimenti nel settore degli “alternative” è stato pari a 992 milioni, quasi il doppio rispetto al primo semestre 2016.
La logistica, che ha iniziato l’anno in modo effervescente, ha continuato a raccogliere l'interesse degli investitori raggiungendo la quota di circa 800 milioni di investimenti (+291% rispetto allo stesso periodo del 2016). Anche il settore degli hotel, con 770 milioni (+49% sul primo semestre 2016), continua ad attrarre sempre maggiori investimenti.
Per quanto riguarda le aree geografiche, l’attività è migliorata nel mercato romano con un miliardo investito nella prima metà del 2017, registrando una crescita del 30% rispetto all'analogo periodo del 2016. Milano ha raggiunto un volume di investimenti di 1,8 miliardi, il 25% in più rispetto al 2016; di questi, il 48% riguarda il settore uffici.

Fonte: Casa24


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